martedì, gennaio 30, 2007
posted by Liz Minelli at 6:25 PM | Permalink
NY

Illuminazione. NY. Voglio andarci. Da sola. Voglio sentirmi persa e ritrovarmi ancora. Andare lontano per nn riconoscere più il suono della mia voce. Scoprire un volto nuovo la mattina. Un giorno una persona mi ha detto: vorrei spararmi e non rinascere me stessa. Io invece vorrei rinascere a me stessa. Vedermi nascere a capire il perchè delle mie orme. Sradicata. Cittadina del mondo. Voglio sentire la musica, guardare un tramonto diverso, sdraiarmi su un prato. Voglio guardare un altro cielo. Voglio guardarmi e chiedermi il perchè. Perchè io e non me. Ho voglia di cantare oggi. Come mi ha insegnato Kaya. Mi baciò dopo. Perchè so cantare. E non lo sapevo. La mia anima canta. E sembra non mi appartenga. Cosa è l'arte se nn la meraviglia di una scoperta. Oggi ho scoperto un pò di me. Credo che Bob mi stia aspettando. Per portarmi a Broadway dice. Ma nn mi ha mai visto su un palco. A pensarci bene nemmeno io.
 
martedì, gennaio 23, 2007
posted by Liz Minelli at 12:56 PM | Permalink
Ma che davero davero???

A chiunque si stia chiedendo se la tigre sbadiglia o sta per azzannare la risposta è: la seconda che ho detto. A chiunque non se lo chieda non sa cosa si perde. Ecco io oggi sono come la tigre bianca, anche se sono rossa. Ma questo è solo un dettaglio. Il punto è che ho un istinto omicida da placare. Se c'è qualche volontario mi contatti pure. Anche se preferirei una nana bionda nordica rompicazzo che mi sfava le balle tutti i santi giorni. Ma credo che lei non mi contatterà. L'obiettivo di questo post inutile è trovare un altro modo per sfogare il mio istinto. Facendo un rapido punto direi: palestra zero, Kickboxing sudo troppo, bllli latino americano troppi marpioni. Arruolarmi nella Cia troppa burocrazia. Forse potrei proporre al nuovo governo una tassa per i rompicazzo. Penso che approverebbero senza problemi. Ecco. Però dovrebbero versarla alle povere vittime che subiscono le angherie o le frustrazioni sessuali dei suddetti. Se qualcuno è d'accordo me lo faccia sapere almeno preparo immediatamente un documento e inizio a raccogliere le firme. Oppure se conosceste individui detti anche superiori nel senso gerarchico autoritario del termine me lo dica così contatto l'ufficio personale e mi licenzio. Miao
 
venerdì, gennaio 19, 2007
posted by Liz Minelli at 9:25 AM | Permalink
Post del venerdì
Fondamentalmente scrivo perché sorema mi ha detto che nn posto mai. Io le ho detto "cordè non ho mai tempo" e lei mi ha risposto "eeeeeeeeeeee". Ergo postum.
E poi mi sono detta. Cazzo tutte le foto fighe le ho sul pc di casa, ma a casa appena vedo il pc mi viene l'ansia quindi mi accontento di una foto nn fatta da me ma molto figa.
Finalmente è venerdì. Sindrome da venerdì. Schizzata all'ennesima potenza con la convinzione che il venerdì uno fa meno perkè tutti hanno la sindrome da venerdì, ma nn è vero nulla. Tra 5 minuti il telefono inizierà a squillare e la sindrome da venerdì diventerà sindrome da licenziamento. Mi aspetta un weekend surreale con un mio amico gayo che vuole prendere il taxi anche per fare 100 metri. Non vuole mangiare le verdure lesse perkè sono brutte da vedere. Ergo cucinerò broccoli al vapore. Sabato si vogliono tutti alcolizzare. Io nn ne posso più, poi bevo solo rum e pera il che mi fa sentire pischella ed emarginata. Al 5 shottino mi dimenticherò di questo. Devo studiare un pezzo. Non ho voglia. E' un pezzo di cabaret che da sfogo al mio egocentrismo. Unico punto positivo. Prossima settimana il mio obiettivo è litigare con una mia amica che non vuole ascoltare. Io adoro litigare. Mi libera e poi vuoi mettere fare pace dopo una sfuriata. E' bellissimo. Questo significa che se qualcuno vuol litigare con me su questo post libero di farlo. Io non mi offendo. Tanto è venerdì.
 
giovedì, gennaio 11, 2007
posted by Liz Minelli at 11:11 AM | Permalink
Ansia

E' arrivato. Il giorno della testimonianza è giunto. Questa volta è diverso. Non è solo andare in scena. E' un dovere umano per tutti quelli che non hanno voce. Per quelli che non l'hanno avuta allora per tutti quelli che non possono oggi. Mi sento come se fosse la prima volta che calpesto le tavole di un palco. Una bambina spaventata. Ci vuole anima e sangue. In questi momenti capisco il perché. Perchè la mia vita è frenetica, perché a casa ci vado solo per dormire. Perché qualsiasi lavoro al mondo non sarà mai abbastanza per staccarmi da questo mondo. Avrei potuto avere più coraggio e buttarmi a capofitto. In genere lo faccio sempre. Forse è meglio così. Forse la passione sarebbe diventata qualcos'altro nel tempo. Eppure mi chiedo sempre se quello a cui do vita è abbastanza reale. Se davvero io sparisco per lasciare spazio ad un'altra vita. Il confine dove sta? Cosa è un attore? Cosa darò agli altri? Cosa mi diranno i loro occhi, i loro respiri, i loro applausi. Ora sento un tremito dentro di me, una stretta alllo stomaco, un invisibile laccio che stringe il mio corpo. Vorrei che la mia mamma ci fosse. Che lei accettasse e capisse. Grazie Tì perchè mi sei sempre stata vicina. Ci hai sempre creduto. A volte più di me.
Grazie ai miei compagni di viaggio che si sono emozionati con me, che mi hanno attraversato con le loro anime. Grazie a Sandra che non si è mai fatta bastare nulla. Grazie a chi ascolterà davvero. Grazie a Kaya che mi ha fatto capire che i limiti non esistono.
Mazal Tov