giovedì, gennaio 11, 2007
posted by Liz Minelli at 11:11 AM | Permalink
Ansia

E' arrivato. Il giorno della testimonianza è giunto. Questa volta è diverso. Non è solo andare in scena. E' un dovere umano per tutti quelli che non hanno voce. Per quelli che non l'hanno avuta allora per tutti quelli che non possono oggi. Mi sento come se fosse la prima volta che calpesto le tavole di un palco. Una bambina spaventata. Ci vuole anima e sangue. In questi momenti capisco il perché. Perchè la mia vita è frenetica, perché a casa ci vado solo per dormire. Perché qualsiasi lavoro al mondo non sarà mai abbastanza per staccarmi da questo mondo. Avrei potuto avere più coraggio e buttarmi a capofitto. In genere lo faccio sempre. Forse è meglio così. Forse la passione sarebbe diventata qualcos'altro nel tempo. Eppure mi chiedo sempre se quello a cui do vita è abbastanza reale. Se davvero io sparisco per lasciare spazio ad un'altra vita. Il confine dove sta? Cosa è un attore? Cosa darò agli altri? Cosa mi diranno i loro occhi, i loro respiri, i loro applausi. Ora sento un tremito dentro di me, una stretta alllo stomaco, un invisibile laccio che stringe il mio corpo. Vorrei che la mia mamma ci fosse. Che lei accettasse e capisse. Grazie Tì perchè mi sei sempre stata vicina. Ci hai sempre creduto. A volte più di me.
Grazie ai miei compagni di viaggio che si sono emozionati con me, che mi hanno attraversato con le loro anime. Grazie a Sandra che non si è mai fatta bastare nulla. Grazie a chi ascolterà davvero. Grazie a Kaya che mi ha fatto capire che i limiti non esistono.
Mazal Tov

cordè posta di più, che ne uscirebbero gran cose.io ci credo non so se più di te,ma sicuramente tanto, perchè ti vedo recitare e mi trasmetti delle cose,che io in genere sono una che a teatro se non sono coinvolta mi addormento senza pensieri.
continua sempre, non lasciarlo mai, anche se ti costerà sacrifici, ne vale la pena.per te e soprattutto per gli altri.un bacio