mercoledì, ottobre 17, 2007
posted by Liz Minelli at 3:37 PM | Permalink
Wind of change - the meaning of number 23
Quello che sto per scrivere non necessariamente indica un'azione. E' un pensiero forte e costante che ho bisogno di imprimere. Come tutte le cose importanti ho bisogno di fissarle da qualche parte, per ricordare un giorno che hanno in qualche modo segnato il mio cammino. Credo che si stia stagliando qualcosa sul mio destino. E' un'idea, una necessità finalmente diversa, come un bocciolo che nasce, pur rimanendo attaccato al fiore. Ho capito che questo posto non mi tiene più legata a niente e nessuno. Ho amato tanto e ho ricevuto amore, ma ora è arrivato il momento di cambiare rotta. Cambiare direzione, rinfrescarmi e rinascere. Non esiste niente di concreto, niente di preciso e definito. E' semplicemente un'idea che mi fa sentire viva e libera. Come se finalmente fossi in pace con il mio passato e fossi pronta per pensare ad un futuro diverso. Chissà come sarebbe camminare su strade nuove, vedere tramonti diversi, sentire un'aria lontana. So che quando un'idea si affaccia costantemente alla mia mente è difficile scacciarla via. Questo mi spaventa e mi rende felice al tempo stesso. Il destino ancora una volta mi manda segni. Ho incontrato uno di questi segni. Qualcuno che mi ha reso consapevole che il mio cammino può essere diverso solo se lo voglio io. E io ora lo voglio. Lo voglio con tutta me stessa. Voglio essere felice. O almeno voglio iniziare a cercare la felicità. Ora sono pronta. E mi porterò dietro tutti i miei cappelli...
 
lunedì, ottobre 01, 2007
posted by Liz Minelli at 4:37 PM | Permalink
Butterflies...
L'ultima che ho scritto gocce di me non sapevo che percorso far prendere alla mia vita. Ancora oggi non lo so, ma ancora una volta è accaduto che è la vita che sottovoce mi indica la via. Non so cosa significhi, nè perchè sia potuto accadere. Mi sento confusa, spaesata e incredibilmente intorpidita. Come se stessi vivendo l'altra me che era addormentata. Quale delle due persisterà io non lo so. Mi sento sempre aggrappata su un dirupo, attanagliata dalla voglia di risalere e ogni tanto lasciarmi cadere per sentire l'ebrezza del vuoto. Ripenso a una frase che un'anima amica mi ha detto: non cercare sempre di essere diversa da quello che sei. Non potrò sforzarmi in eterno di fare la cosa eternamente giusta. Niente è per sempre o mai. Nemmeno io, nè quello che voglio oggi, ne come mi sentivo ieri. Vorrei imparare a vivere le emozioni per quello che sono, senza farle diventare per forza totali o senza il bisogno di affondarci dentro con tutte le scarpe. Mi basterebbe anche solo esserne felice e poi rimetterle dentro uno scrigno e riaprirle una volta ogni tanto. Sono su una nuvola. Ci sono nata anche se mi hanno sempre costretto a rimanere attaccata alla fronde degli alberi. Una nuvola bianca. E lì che sono stata in questi ultimi giorni. Anche se tutto questo fosse solo un sogno, avrò avuto comunque l'illusione che quella nuvola esiste davvero...