martedì, aprile 15, 2008
posted by Liz Minelli at 3:04 PM | Permalink
Desde el alma


Ho letto che i tangueros non amano parlare delle emozioni che provano durante il tango, dicono che preferiscono ballarlo. Beh io sono un'attrice prima di essere una tanguera, quindi posso permettermi di interpretare quello che sento con occhi diversi, con un pizzico di consapevolezza in più. Ballare il tango, così come recitare è un'ennesima possibilità di dare sfogo al mio egocentrismo. Questo è evidente. Se non mi importasse niente degli applausi o di essere accettata per quello che faccio non sarei una degna performer. Ma questo è solo un accenno, un di più rispetto a tutto quello che voglio dire.
Che cosa è il tango, ma soprattutto perchè il tango? In questo momento della mia vita il tango è l'isola felice, è un diversivo, un piccolo capriccio. Mi piace pensare che posso fare una cosa che prima non sapevo fare. Ma perchè questo e non qualcos'altro. Il destino mi ha portato qui, perchè il tango ha picchiettato lentamente la mia vita senza farsene accorgere. Ora il tango è ovunque. Nei miei pensieri, tra i miei cd, tra i miei piedi, su un pavimento liscio, davanti allo specchio, dentro la mia testa. Quando impari i passi non sai davvero cosa stai facendo. Li impari meccanicamente e poi li ripeti. Quando lo balli è diverso. E il tango che si prende possesso di te, non sai più cosa è un voleo, non pensi più che non puoi farlo, tutto sparisce e senti solo la musica. Nella mia vita tutto è una grande passione. Io amo follemente o non potrò mai sentire niente. Io amo follemente il teatro e amo follemente il tango. Amo follemente tutti quelli che condividono questo con me. Amo sacrificarmi per questo.
Un giorno salirò su un palcoscenico per ballare. Questa è una certezza. E' il mio percorso. Le tavole del palcoscenico sono le mie migliori amiche. Soffrirò per questo.
Non ho altro se non i miei sogni.