martedì, agosto 07, 2007
posted by Liz Minelli at 8:56 AM | Permalink
Sogno di una notte d'estate
Ho fatto un sogno stanotte. Forse senza alcun senso. Ma devo scriverlo per non dimenticarlo. Ricordo 2 gruppi di indiani in guerra, cavalli in corsa e tanti feriti. Tra tutti c'era un uomo, il più forte, forse il saggio del villaggio. Aveva una maschera di creta, non potevo vedere il suo volto. Lui riusciva a sconfiggere tutti. Con lui c'era un altro uomo, più giovane, che lo ammirava e lo osservava con orgoglio. Ma ad un tratto una freccia colpisce il guerriero, lo colpisce sul viso e la maschera si spezza a metà e il sangue sgorga lentamente. Accanto a lui, il giovane uomo lo accarezza e piange.
Non ho potuto vedere il suo viso. Ma credo di essere io. Piano piano qualcosa di me si sta spezzando irrimediabilmente, e nonostante tutti pensino che io sia forte, sto cedendo. Non ho più armi, non ho più frecce da scagliare, ho solo la mia guerra e le mie piccole battaglie. Perchè tutto questo non ha una fine? Perchè questo dolore non mi abbandona? Mi sento lacerare ogni giorno che passa, incapace di trovare un senso e la spinta per rispondere al perchè tutto questo. Non voglio più fare ritorno qui, voglio un campo neutro dove poter combattere libera, nuovi odori, nuovi tramonti.
E voglio riuscire a piangere. Non solo lacrime spezzate.
 



2 Comments:


At 8:55 PM, Anonymous Anonimo

l'indiano, lo spirito della saggezza della libertà, perde la sua maschera di creta la sua prigione, si libera scivola via come sangue da una ferita...il silenzio il giovane che piange lacrime per una vita che non tornerà per battaglie che non verranno più combattute...nemici che si frantumano proprio come la maschera di creta...non voleranno più frecce pericolose nessun arco farà vibrare la propria corda...resteranno il silenzio e le lacrime di un giovane che ancora non realizza l'importanza del versare sangue per irrigare il terreno dell'anima...

 

At 8:57 PM, Anonymous Anonimo

l'indiano, lo spirito della saggezza della libertà, perde la sua maschera di creta la sua prigione, si libera scivola via come sangue da una ferita...il silenzio il giovane che piange lacrime per una vita che non tornerà per battaglie che non verranno più combattute...nemici che si spezzano proprio come la maschera di creta...non voleranno più frecce pericolose nessun arco farà vibrare la propria corda...resteranno il silenzio e le lacrime di un giovane che ancora non realizza l'importanza del versare sangue per irrigare il terreno dell'anima...